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Montmartre, dove vivevano gli Impressionisti

novembre 14, 2010 By: giuliana Category: Parigi

         

Il quartiere nel quale ancora oggi si può respirare l’arte impressionista è senza dubbio Montmartre.

Il Bateau-Lavoir, al n° 13 di place Emile-Goudeau, un tempo era una fabbrica di pianoforti. Il nome le derivò dalla sua somiglianza con i battelli-lavanderia che una volta percorrevano la Senna. Tra il 1890 e il 1920 molti importanti artisti e scrittori vissero qui in condizioni di estrema povertà: disponevano di un unico lavandino e dovevano dormire a turno, perché i letti erano insufficienti. Tra essi vi furono anche Picasso (che qui, nel 1907, dipinse Les Demoiselles d’Avignon), Marc Chagall e Amedeo Modigliani. Il vecchio e cadente edificio, distrutto in un incendio nel 1970, fu sostituito da una copia, in cui vi è anche un atelier a disposizione degli artisti di oggi.

Dal 1875, la bella casa bianca al civico 12 di rue Cortot, divenne abitazione e studio di molti artisti, tra cui Maurice Utrillo e Pierre-Auguste Renoir. Oggi è sede del Museo di Montmartre: oggetti, documenti, disegni e fotografie, raccontano la storia del quartiere; al suo interno c’è persino una ricostruzione del Café de l’Abreuvoir, il preferito di Utrillo. Nel Museo di Montmartre si svolgono mostre sugli artisti che abitarono il quartiere.

L’Espace Dalì Montmartre, in rue Poulbot n° 11, ospita una mostra permanente di 330 opere del pittore e scultore Salvador Dalì, oltre ad una biblioteca e una galleria d’arte.

I vecchi caratteristici mulini a vento di Montmartre nell’Ottocento furono trasformati in nightclub, come il famosissimo Moulin Rouge. Il cancan nacque nel quartiere di Montparnasse, dove si ballava la polca, ma viene ormai definitivamente associato al Moulin Rouge, dove la sfrenata danza venne immortalata nei manifesti e nei disegni di Toulouse-Lautrec. La famosa e trascinante ruota, eseguita allora da Yvette Guilbert e Jane Avril, continua oggi in un luccicante spettacolo in stile Las Vegas.

         

Il Moulin de la Galette, edificato nel 1622, venne anch’esso trasformato in locale da ballo alla fine dell’Ottocento e ispirò molti artisti, tra cui Renoir e Van Gogh. Oggi ospita un ristorante.

In molte delle stradine del quartiere di Montmartre è possibile camminare accanto a case che hanno ospitato i più famosi pittori di quegli anni e ai ristoranti che usavano come ritrovo o come luogo di lavoro. Oggi lungo le vie di Montmartre si incontrano ancora artisti che dipingono dal vivo e che propongono ai passanti di far loro un ritratto. Numerosi i locali e i negozi di souvenir.

Il nome di Montmartre deriva da mons martyrum, a ricordo di alcuni martiri giustiziati qui nel 250 d.C.

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