Saint-Malo e i Corsari di Bretagna
Saint-Malo, sulla costa settentrionale della Bretagna, è una bellissima città fortificata, dai cui bastioni (remparts) si può godere di magnifici panorami sulla Costa di Smeraldo. Molti eventi offrono l’occasione, soprattutto d’estate, per visitare la “corsara” Saint-Malo.
Saint-Malo deve il suo nome a Mac Low, un monaco gallese sbarcato su queste coste agli inizi dell’era cristiana per evangelizzare il paese. La fondazione su un isolotto roccioso della città di Saint-Malo risale tuttavia al Medioevo, e a quest’epoca risalgono le prime opere di fortificazione. Ancora oggi è possibile camminare sui bastioni che circondano la città e ammirare da un lato il mare e la costa, e dall’altro il centro abitato.
Molto presto gli abitanti di Saint-Malo decisero di sfruttare la loro posizione geografica per arricchirsi con i commerci. Il periodo d’oro del commercio marittimo è quello del Seicento e del Settecento, quando molti comandanti ricevettero dal re di Francia delle lettere di corsa, che permettevano loro di attaccare le navi straniere, da guerra o mercantili, e di razziarne il bottino, senza per questo essere accusate di pirateria. Il più grande nemico in questo periodo fu l’Inghilterra e tra i corsari più famosi di Saint-Malo si ricorda Surcouf, del quale si trova una statua in città.
Da Saint-Malo nel Cinquecento salpò Jacques Cartier per raggiungere la Cina attraverso l’Atlantico; nella sua rotta si imbattè però in una nuova terra, della quale prese possesso in nome del re di Francia, e alla quale dette il nome di Canada.
Il declino di Saint-Malo inizia con il trattato di Utrecht (1713) e con la conseguente pace tra Francia e Inghilterra. La città si risveglia all’inizio del Novecento, aprendosi al turismo balneare.
Saint-Malo venne fortemente colpita dai bombardamenti americani alla fine della seconda guerra mondiale, ma fortunatamente venne ricostruita rispettando l’architettura del passato.





