cosa vedere a Barcellona: le opere di Gaudì
E non si può parlare di Barcellona senza parlare di Antoni Gaudì, questo geniale architetto che ha lasciato alla città alcuni tra i più belli esempi di architettura moderna, quasi tutti inseriti nella lista dei beni patrimonio dell’UNESCO.
La sua opera più famosa è senza dubbio la Sagrada Familia, un “tempio espiatorio” iniziato nel 1883, quando Gaudì aveva solo 31 anni, e ancora oggi incompiuto (si parla di una sua possibile conclusione nel 2020).
I lavori per la sua costruzione sono finanziati unicamente con le offerte dei fedeli e con le entrate derivanti dalla vendita dei biglietti d’ingresso. Anche se non conclusa, la chiesa verrà consacrata da papa Benedetto XVI il 7 novembre 2010.
Altra bellissima e geniale realizzazione è il parco Güell, commissionato a Gaudì dal suo mecenate, l’industriale Eusebi Güell, che a tale scopo acquistò una collina a nord della città. Delle numerose costruzioni in progetto, ne furono realizzate solo alcune, tra il 1900 e il 1914, assecondando la pendenza della collina, e cercando di fondere natura e architettura. Gaudì fece ampio uso di ceramiche variopinte e pezzi di vetro, usati come tessere di mosaico, sculture in calcestruzzo per rappresentare animali fantastici e colonne che ricordano tronchi di alberi o stalattiti.
Tra le altre opere di Gaudì, le più famose a Barcellona sono il Palau Güell, residenza del suo mecenate, nella quale l’architetto usa per la prima volta gli archi parabolici; Casa Vicens, nella quale rifiuta il rigore geometrico e riprende nella facciata il tipico ornamento spagnolo dell’azulejo (piastrella di ceramica decorata); Casa Batlló con la facciata rivestita da un mosaico di paste vitree colorate e Casa Milà dalla facciata curvilinea.





