cosa vedere ad Amsterdam – parte prima
Città d’acqua per eccellenza, Amsterdam nacque nel XII secolo come villaggio di pescatori protetto dalle piene del mare grazie alla diga (dam) sul fiume Amstel (da cui il nome originario Amstelredam). La sua posizione agevolò fin da subito gli scambi commerciali, che divennero fiorenti già nel XIV secolo, in particolare con le città tedesche. A questo periodo risale la chiesa vecchia (Oude Kerk) e piazza Dam, teatro dei principali eventi storici della città.
I Paesi Bassi furono uniti alla corona spagnola fino al XVI secolo, quando terminò la guerra d’indipendenza; pur rimanendo una città cattolica (religione principale ancora oggi), venne introdotta nel nuovo stato la libertà di religione, e così, nell’Europa segnata dalle guerre di religione, Amsterdam divenne un rifugio per molte genti perseguitate.
E così Amsterdam si addentrò nel Seicento, il ”Secolo d’oro”: le navi olandesi armate dalle Compagnie delle Indie salpavano per le Americhe, per l’Indonesia e per l’Africa (delle sue colonie troviamo traccia oggi nella cucina), e la città divenne il porto e il centro finanziario più importante del mondo, nonché città mondiale dei diamanti. La città si espanse di pari passo con l’aumento degli abitanti e si costruirono nuovi canali dalle molteplici funzioni: difendere la città, trasportare uomini e merci, agevolare lo scolo delle acque piovane e dei rifiuti. I canali più importanti, da percorrere ancora oggi, magari con un giro in battello, sono il “canale dei Signori” (Herengracht), il “canale dell’imperatore” (Keizersgracht) e il “canale dei principi” (Prinsengracht).
Su queste vie d’acqua si affacciano le seicentesche case dalle facciate sobrie ed eleganti, alte e strette, le cui fondamenta, come quelle veneziane, poggiano su pali di legno.
Di questo eccezionale secolo dà testimonianza la pittura, prima fra tutte quella di Rembrandt (oggi, in quella che fu la sua casa, sono esposte 245 acqueforti realizzate dal pittore), ma ne rimane traccia anche nei numerosi mercatini all’aperto (più di 20!), tra i più vari e assortiti d’Europa; non a caso si dice che “se ad Amsterdam non trovi quello che cerchi, significa che non esiste”! E infatti l’offerta e varia e di qualità: dal cibo all’abbigliamento, dalla musica ai ricordi della seconda guerra mondiale, dai libri ai fiori, dai francobolli ai più svariati oggetti antichi.
Al Secolo d’Oro Amsterdam è debitrice anche dei carillon installati sui campanili delle chiese più importanti, che rallegrano la città allo scoccare delle ore. Tra i più famosi carillon che si sono salvati alle requisizioni belliche ci sono quello della Oude Kerk e quello della Torre della Moneta.







